Corso RED III e Requisiti Minimi 2026

Corsi · FAD sincrona (webinar) · Naturalnzeb Srl

CFP
6
Costo
97 €
16,17 €/CFP
Inizio
28 ott 2026
tra 26 giorni
Dove
Online

In sintesi

Evento della tipologia corsi, da seguire in FAD sincrona (webinar), organizzato da Naturalnzeb Srl. Riconosce 6 CFP, con una quota di 97 €.

I partecipanti imparano a classificare gli interventi edilizi e impiantistici prima di applicare gli obblighi, distinguendo le quote di energia rinnovabile dalla potenza elettrica minima e valutando soglie, eccezioni e tecnologie disponibili. Il percorso affronta inoltre le infrastrutture di ricarica, i servizi di smart charging e i riferimenti tecnici connessi. In esercitazioni e casi si sviluppano verifiche e documentazione tecnica, comprese le motivazioni da fornire quando una soluzione risulta tecnicamente impraticabile o economicamente non conveniente. È rivolto ai professionisti che progettano, verificano o controllano interventi su edifici, impianti e parcheggi.

Scheda evento

Codice evento
26p25046
Tipologia
Corsi
Crediti (CFP)
6
Quando
dal 28 ottobre 2026 al 30 ottobre 2026
Quota di partecipazione
97 €
Posti
100 disponibili su 100 (minimo 20 partecipanti)
Professioni ammesse
Ingegnere civile e ambientale, Ingegnere industriale
Ente organizzatore
Naturalnzeb SrlProvider autorizzato
Validità territoriale
Valido per gli iscritti a qualunque Ordine degli Ingegneri
Regolamento
Testo Unico 2025 (CNI)

Programma

  1. 15:00-18:00

    RED III e quadro normativo 2026

    • Direttiva (UE) 2023/2413 e D.Lgs. 5/2026; art. 26 e nuovo Allegato III del D.Lgs. 199/2021; decorrenza dal 3 agosto 2026 per le richieste di titolo edilizio; coordinamento con il D.M. 28 ottobre 2025 e possibili regole regionali più restrittive.
    • La catena normativa: dalla Direttiva (UE) 2023/2413 al D.Lgs. 5/2026, entrato in vigore il 4 febbraio 2026.
    • Il nuovo Allegato III si applica, nel suo campo, alle richieste di titolo edilizio dal 3 agosto 2026.
    • Il D.M. 28 ottobre 2025 sui Requisiti Minimi è operativo dal 3 giugno 2026.
    • Le Regioni possono aumentare i valori dell’Allegato III e limitare l’uso della biomassa per motivi di qualità dell’aria.

    Ing. Paolo Tkalez

  2. 15:00-18:00

    Classificare correttamente l’intervento

    • Le domande che decidono il perimetro
    • Nuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ristrutturazione importante di primo e secondo livello, ristrutturazione dell’impianto termico, sostituzione del generatore, ampliamenti e interventi misti.
    • Il progetto riguarda un edificio nuovo, oppure una demolizione e ricostruzione?
    • L’involucro interessato supera il 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’intero edificio: ristrutturazione importante.
    • Oltre il 50% dell’involucro, insieme alla ristrutturazione dell’impianto termico dell’intero edificio: primo livello; senza il combinato di entrambe le condizioni: secondo livello.
    • Errori da evitare
    • Ristrutturazione dell’impianto termico: modifica sostanziale dei sistemi presenti (generazione e distribuzione e/o emissione) secondo la definizione del D.M. e i chiarimenti MASE, compresi i sistemi locali senza distribuzione a fluido; la sola sostituzione del generatore non basta.
    • Un ampliamento o recupero supera il 15% del volume lordo climatizzato esistente oppure 500 m³: assimilato al nuovo per i Requisiti Minimi sulla sola porzione ampliata o recuperata, con verifiche distinte ai fini FER.
    • Calcolare il 25% sulla sola unità immobiliare invece che sull’intero edificio.
    • Equiparare ogni sostituzione di caldaia a una ristrutturazione dell’impianto.
    • Usare la classificazione urbanistica al posto di quella energetica.
    • Applicare automaticamente gli obblighi FER a un ampliamento assimilato al nuovo per i Requisiti Minimi.

    Ing. Paolo Tkalez

  3. 15:00-18:00

    Quote FER, potenza elettrica e tecnologie

    • Le verifiche
    • Quote nazionali previste nel programma (60%, 40% o 15% secondo l’intervento) e potenza elettrica minima; edifici pubblici, localizzazione degli impianti, effetto Joule, reti efficienti e lettura integrata di pompe di calore, fotovoltaico, solare termico, biomassa e sistemi ibridi.
    • Nuova costruzione: 60% di ACS e 60% della somma ACS + riscaldamento + raffrescamento; primo livello: 40% e 40%; secondo livello e ristrutturazione dell’impianto: 15% di riscaldamento + raffrescamento, secondo l’intervento e con eccezioni o regole regionali da verificare.
    • Potenza elettrica minima P = k × S, in kW, con k = 0,05 per il nuovo e 0,025 per l’esistente; S in m², proiezione al suolo della sagoma dell’edificio, escluse le pertinenze.
    • Negli edifici pubblici le quote aumentano di 5 punti percentuali e la potenza obbligatoria del 10%.
    • Il fotovoltaico installato a terra non concorre a questo obbligo.
    • L’effetto Joule non assolve le quote, salvo unità immobiliari in classe energetica B o superiore.
    • Una rete di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento efficiente può escludere l’obbligo percentuale se copre l’intero fabbisogno del servizio interessato.
    • Le tecnologie
    • Pompe di calore, fotovoltaico, solare termico, biomassa e sistemi ibridi, letti in modo integrato rispetto ai servizi da coprire.

    Ing. Paolo Tkalez

  4. 15:00-18:00

    Mini-caso e confronto

    • Nessun dimensionamento preconfezionato: ogni tecnologia va valutata sul caso, con le sue condizioni di collocazione e le eccezioni applicabili.
    • Un esempio dal tipo di intervento alla determinazione degli obblighi e confronto sui punti critici.

    Ing. Paolo Tkalez

  5. 15:00-18:00

    Infrastrutture di ricarica: dal requisito edilizio allo smart charging

    • Requisito edilizio
    • Parcheggi, punti di ricarica e canalizzazioni; accesso pubblico e privato; V1G, smart charging e V2G; art. 45-bis (D.Lgs. 199/2021), relativo perimetro, certificazione e decorrenza dal 1° gennaio 2027; CEI 0-21 e variante V1:2026-08; smart meter, carichi, potenza disponibile e autoconsumo.
    • Il D.M. distingue parcheggi non residenziali ad accesso pubblico e privato, con soglie e minimi differenti per tipologia A e B.
    • Nel residenziale nuovo, oltre 10 posti auto va canalizzato ogni posto, con diametri minimi di 25 mm nelle strutture murarie e 90 mm interrati; nelle ristrutturazioni importanti l’obbligo si applica solo se i lavori riguardano il parcheggio o le infrastrutture elettriche dell’edificio (o del parcheggio, se adiacente).
    • Tipologia A: potenza nominale almeno 7,4 kW e almeno 32 A per singola fase; tipologia B: corrente continua, potenza nominale almeno 50 kW.
    • Le equivalenze tra tipologia A, B e ultraveloce non si possono concatenare in sequenza.
    • Il capitolo 6 prevede eccezioni, tra cui l’edificio di proprietà di una PMI e da essa occupato, da verificare in tutte le condizioni previste.
    • L’accesso pubblico dipende dall’apertura al pubblico generale, non solo dalla proprietà del parcheggio.
    • Smart charging e CEI 0-21
    • Le infrastrutture di ricarica installate ai sensi del §6.2 del D.M. devono poter fornire servizi V1G/smart charging, ovvero V2G nel caso i veicoli possano erogare servizi alla rete: due requisiti distinti, che non equivalgono all’art. 45-bis.
    • Dal 1° gennaio 2027, l’art. 45-bis (D.Lgs. 199/2021) riguarda i punti di potenza standard (non superiori a 22 kW) nuovi o sostituiti, non accessibili al pubblico e installati sul territorio nazionale: tutte queste condizioni devono coesistere.
    • Il riferimento tecnico è la CEI 0-21:2026-07, in vigore dal 1° agosto 2026, da leggere insieme alla variante V1:2026-08, in vigore dal 1° settembre 2026, che sostituisce l’Allegato X.

    Ing. Paolo Tkalez

  6. 15:00-18:00

    Relazione tecnica, fattibilità e responsabilità progettuale

    • Il workflow documentale
    • Calcoli e verifiche FER nella relazione tecnica, impossibilità tecnica e mancata convenienza economica, comunicazioni al Comune, controlli e checklist documentale.
    • Calcoli e verifiche FER nella relazione tecnica ex art. 8 D.Lgs. 192/2005 o nel provvedimento territoriale equivalente.
    • Se la relazione non è dovuta, comunicazione della non fattibilità o mancata convenienza al Comune secondo le modalità stabilite dal Comune.
    • Esame di tutte le diverse opzioni tecnologiche disponibili prima di motivare l’impossibilità tecnica o la mancata convenienza economica.
    • Per nuovo e primo livello, nei soli casi di impossibilità o non convenienza, resta un requisito compensativo sull’energia primaria non rinnovabile EPH,C,W,nren.
    • Una checklist di chiusura per verificare dati, calcoli e allegati prima del deposito.

    Ing. Paolo Tkalez

  7. 15:00-18:00

    Casi applicativi guidati

    • Casi scelti dal docente su nuova costruzione, ristrutturazioni, interventi sull’impianto, edifici non residenziali con parcheggio o altre varianti pertinenti.

    Ing. Paolo Tkalez

  8. 15:00-18:00

    Errori frequenti, checklist finale e Q&A

    • Errori frequenti
    • Errori di classificazione, confusione tra produzione FER, autoconsumo/CER e obbligo dell’edificio, errori di dimensionamento o localizzazione; riepilogo e domande.
    • Classificare un intervento come secondo livello solo perché «meno invasivo», senza verificare superfici e perimetro impiantistico.
    • Confondere la quota FER dell’edificio con l’autoconsumo o la produzione destinata a una comunità energetica (CER).
    • Confondere la potenza elettrica minima P = k × S con la quota termica percentuale, trattandole come un’unica verifica.
    • Sbagliare la localizzazione ammessa degli impianti, ad esempio contando nell’obbligo il fotovoltaico installato a terra.
    • Arrivare alla relazione tecnica con documentazione o calcoli mancanti.

    Ing. Paolo Tkalez

Relatori e docenti

  • Ing. Paolo Tkalez

A chi è rivolto

Si rivolge ad architetti, ingegneri, geometri e periti industriali che si occupano di progettazione, verifica o controllo di interventi su edifici, impianti e infrastrutture di ricarica. Per ottenere l’attestato, è richiesta la presenza in diretta per almeno il 90% del tempo a ingegneri e architetti e l’80% a geometri, oltre al superamento della prova finale.

Descrizione dell'organizzatore

Dal 3 agosto 2026 le richieste di titolo edilizio che ricadono nel campo di applicazione del nuovo Allegato III del D.Lgs. 199/2021 devono rispettare le quote FER che lo stesso Allegato fissa; dal 3 giugno 2026 è operativo il D.M. 28 ottobre 2025 sui Requisiti Minimi. Le due discipline si incrociano nello stesso progetto, con definizioni, soglie e documenti che non sempre coincidono. Le percentuali del 15, 40 e 60 % e la formula P = k × S sono note. Gli errori nascono prima: nel classificare l’intervento, perché sostituire un generatore non è sempre una ristrutturazione dell’impianto; nel trattare quota termica e potenza elettrica come una sola verifica, quando sono due; nel dare per scontato che un ampliamento segua le stesse regole per i Requisiti Minimi e per le FER.

Argomenti

Domande frequenti

Quanti CFP riconosce questo evento?

6 crediti formativi professionali.

Quanto costa partecipare?

La quota di partecipazione è di 97 €, pari a 16,17 €/CFP.

Si può seguire online?

Sì, in diretta online dal 28 ottobre 2026 al 30 ottobre 2026.

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Fonte dati per questo evento: Formazione CNI. Evento organizzato da Naturalnzeb Srl. Trova CFP riporta i dati pubblici dell'evento a scopo informativo, non è l'organizzatore e non è responsabile né dell'evento né dei contenuti, né ha accordi commerciali con l'organizzatore. Segnala problemi