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RUP - Il Responsabile Unico del Progetto

Corsi · In presenza · SDA BOCCONI SCUOLA DI DIREZIONE AZIENDALE DELL'UNIVERSITA' COMMERCIALE L. BOCCONI

CFP
32
Costo
2400 €
75 €/CFP
Inizio
29 set 2026
tra 7 giorni
Dove
SDA Bocconi School of Management
Milano (MI)

In sintesi

Evento della tipologia corsi, da seguire in presenza, organizzato da SDA BOCCONI SCUOLA DI DIREZIONE AZIENDALE DELL'UNIVERSITA' COMMERCIALE L. BOCCONI. Riconosce 32 CFP, con una quota di 2400 €.

Il corso aggiorna ingegneri e professionisti che operano come RUP o collaborano con questa figura, tra cui dirigenti, tecnici, progettisti, direttori dei lavori, DEC, RdP e operatori esterni. Fornisce strumenti per gestire il ciclo di vita dei contratti pubblici secondo il D.lgs. 36/2023 e il correttivo D.lgs. 209/2024, con attenzione a programmazione, stazioni appaltanti qualificate e rafforzamento delle responsabilità operative. Approfondisce inoltre il ruolo del RUP nel PNRR, nel partenariato pubblico-privato e nella finanza di progetto, l’impiego del BIM, il controllo di ritardi e criticità e gli aspetti formativi. Le attività includono lezioni, coaching, piano d’azione, testimonianze e verifica finale.

Scheda evento

Codice evento
26p68448
Tipologia
Corsi
Modalità
In presenza
Crediti (CFP)
32
Quando
dal 29 settembre 2026 al 2 ottobre 2026
Quota di partecipazione
2400 €
Posti
60 disponibili su 60 (minimo 10 partecipanti)
Professioni ammesse
Ingegnere
Validità territoriale
Valido per gli iscritti a qualunque Ordine degli Ingegneri
Regolamento
Testo Unico 2025 (CNI)

Programma

  1. Il RUP e il PNRR: figura centrale per l’implementazione del PNRR. Check List e Check up sui risultati e sulla possibile risoluzione di ritardi ed incagli

    • Casi concreti su cui PREM Monitor di SDA Bocconi è intervenuta e sta intervenendo
    • Analisi-Diagnosi-Prognosi: cosa esce dal modello sperimentato sul PNRR in cui i RUP sono stati attori principali
  2. Il RUP, il PPP (Partenariato Pubblico e Privato) e la FP (Finanza di Progetto)

    • La FP e il PPP rappresentano il futuro per il RUP, conoscere il FP e il PPP diventa un obbligo per il RUP e per la stazione appaltante qualificata. Il PPP è anche un elemento della qualificazione della stazione appaltante.
    • Per avere la qualificazione del PPP bisogna acquisire conoscenze nuove (es. lettura di un PEF e risk management) che questo corso fornisce.
    • L’importanza per il RUP di non subire passivamente ‘il bussare alla porta dell’ente’ dell’operatore economico attraverso l’art. 193 del Codice, completamente riscritto dal correttivo al Codice in vigore dal 2025.
    • Il RUP e PPP/FP: l’organizzazione dal proponente al promotore (con l’art. 175, o senza programmazione art. 193); dal promotore alla gara (art. 193); dalla fase di amplissima discrezionalità amministrativa alla successiva fase selettiva finalizzata all’affidamento. Come istruire la fase che anticipa la concessione/PPP. Come cambiano, a partire dal 2025 con il nuovo art. 193, le porte di accesso e di valutazione del PPP (art.li 174-202: tutto il libro IV del nuovo Codice e tutto il corollario di riferimento)
    • Il RUP e l’ideazione, la tangibilità e il trasferimento del rischio in un PPP e finanza di progetto.
    • Il cambio di paradigma dopo l’impugnativa della Commissione Europea di elementi importanti dell’art. 193 (D.lgs 23/2023 e correttivo) sul fronte del coinvolgimento iniziale dell’operatore economico e sulla prelazione. Tale impugnativa fa crescere di molto il ruolo del RUP.
  3. Il RUP e la nuova Stazione appaltante qualificata

    • La stazione appaltante qualificata è in gran parte sulle ‘spalle’ del RUP. È il RUP, sia per i lavori che per i servizi e le forniture, il vero motore delle SOS (Strutture Organizzative Stabili) che alimentano la Stazione appaltante qualificata.
    • La formazione, anche attraverso questo corso, è fondamentale per il RUP, primo in quanto è obbligatoria per il RUP (D.lgs 36/23, art.15 comma 2 e 7 e All. 1.2 del Codice), in secondo luogo per rafforzare la qualificazione della Stazione appaltante.
  4. Il RUP e il “ciclo di vita del contratto”

    • Il ciclo di vita del contratto è un presidio nuovo riferito espressamente al 2025 e spetta al RUP gestirne l’evoluzione dal punto di vista della programmazione, progettazione, pubblicizzazione, affidamento, esecuzione di un singolo progetto. Il tutto raccordato dalla digitalizzazione.
    • Una non qualificazione (o retrocessione) o non compatibilità con la grandezza-complessità dell’investimento, metterebbe in discussione la progettazione e l’esecuzione, o entrambe, oltre che l’affidamento. Il RUP rimane il perno di questa integrazione.
    • Il RUP, il ciclo di vita del contratto e la digitalizzazione
  5. Il RUP e il BIM (Building Information Modeling)

    • Il RUP e la gestione del contenuto dell’All. I.9 del D.lgs 36/23 in gran parte rivisto ed integrato con il Correttivo del Codice 2025
    • Il RUP formato che sappia utilizzare in forma proattiva “questi metodi e strumenti costituisce parametro di valutazione dei requisiti premianti per la qualificazione delle stazioni appaltati” (D.lgs 36/23 art. 1 All. I.9)
    • Inoltre Correttivo del Codice in vigore dal 2025 nel art 1 comma 2 dell’All. I.9 indica l’attivazione di un piano di formazione con particolare riferimento alla gestione informativa digitale delle costruzioni.
    • Il RUP rispetto al BIM ricopre un ruolo di snodo conoscitivo e di responsabilità unica.
  6. Il RUP e le altre regole dettate dal D.lgs 36/23 e dal correttivo al Codice dei contratti/appalti in vigore dal 2025

    • Cosa implica a livello di management passare dal Procedimento (abolito) al Progetto (Responsabile Unici del Progetto)
    • La formazione costante del RUP come legittimazione e corredo fondamentale per tale figura (art. 15 comma 2 e 7, Allegato 1.2 del D.lgs. 36 del 2023)
    • Il RUP e l’abolizione della gara sotto la soglia comunitaria
    • Con il nuovo Codice e con il Correttivo al Codice (2025) deve essere rifondato il concetto di design e project
    • Creare un profilo in grado di saper assemblare (assembly) un progetto complesso e saperlo gestire in coerenza con il nuovo Codice degli Appalti/Contratti (D.lgs 36 e con il Correttivo al Codice entrato in vigore nel 2025)
    • Il RUP, l’affidamento diretto, la negoziata e la gara
    • Il RUP sotto e sopra soglia comunitaria
    • Il RUP e la trasformazione del suo profilo nel tempo (rivisitazione e sistematizzazione)
    • Il RUP e gli appalti
  7. Il RUP e la formazione

    • Il RUP deve crescere nel tempo rispetto ai nuovi spazi d’azione forniti dalla normativa e rispetto al fabbisogno in crescita del management di progetto. La formazione metodologica-operativa e l’acquisizione di nuovi strumenti (sistemi operativi) rappresentano gli stadi all’interno di cui ancorare tale crescita.
  8. Il RUP e il rafforzamento del suo spazio d’azione

    • Il RUP: saper entrare nel progetto e governarlo
    • Il RUP e la cassetta degli attrezzi
    • Il RUP e la nuova professione: riaggiornare o ricreare?
    • La creazione dell’unità organizzativa a supporto dei RUP e le SOS
    • Relazione dirigente/figura apicale e RUP
    • Chi decide e firma l’affidamento esterno?
    • Con il D.lgs 36/2023 e il correttivo al Codice nuove forme di retribuzione del RUP
    • Management e competenze manageriali
    • RUP e project manager/management per gli investimenti complessi
    • Il RUP e la cura di quattro competenze
    • Progettazione, Costruzione (D&C)
    • Gara (P)
    • Funzionamento e Manutenzione (O&M)
    • Il RUP e le forniture e i servizi
    • Gli strumenti del project e del construction manager
    • La matrice di risk management
    • Gli strumenti reticolari e il PERT
    • La OBS, PBS, WBS e i work packages
    • I percorsi critici, i MIS e i DSS, il Project, il manuale di qualità
    • Esempi testati e sperimentati
    • La costruzione dell’autorevolezza del RUP
    • Case study sul RUP
    • Per il RUP il 2025 è l’inizio di un percorso complesso di possibile crescita.
    • Il corso, avviato nel 1994 con la nascita del RdP, è stato aggiornato ogni anno per rispondere a nuove esigenze. Prima dell’inizio, verranno analizzati i profili dei partecipanti per adattare il programma. Un test iniziale valuterà l’aderenza ai fabbisogni.
  9. Lezioni frontali

  10. Executive Coaching

  11. Action Plan

  12. Testimonianze

  13. Self-assetment

  14. Simulazioni

  15. Webinar

  16. Casi Aziendali Project Work

  17. Test multiple choice per la valutazione delle competenze acquisite

Relatori e docenti

  • Niccolò CusumanoAssociate Professor of Practice, Business Government Relations
  • Fabio AmatucciAffiliate Professor, Business Government Relations
  • Francesco VitolaResearcher, PREM Monitor
  • Remo Dalla LongaAssociate Professor of Practice, Business Government Relations

A chi è rivolto e come iscriversi

Destinatari

RUP presso servizi tecnici, dirigenti e responsabili coinvolti nella programmazione e nell’interazione con il RUP, progettisti, direttori dei lavori, professionisti esterni con funzioni di RUP e professional delle SOS, inclusi DEC, tecnici e RdP. È indicato per chi necessita di formazione professionale specifica e aggiornata sul D.lgs 36/2023 e sul correttivo al Codice.

Iscrizione e crediti

La quota è di € 2.400 al netto di IVA e comprende il materiale didattico e le colazioni di lavoro. Sono previste agevolazioni: www.sdabocconi.it/agevolazioni. Per informazioni sul programma: Patrizia Trivellato, tel. +39 02 5836 6605, patrizia.trivellato@sdabocconi.it. Per iscrizioni e aspetti organizzativi: Marta Romiti, tel. +39 02 5836 6605, marta.romiti@sdabocconi.it. Per ricevere l’attestato di partecipazione e il badge digitale è richiesta una frequenza di almeno l’80% delle lezioni; è inoltre previsto un test iniziale e, al termine, un test multiple choice.

Descrizione dell'organizzatore

Il programma fornisce una visione chiara e strumenti pratici per eccellere in questo ruolo, che influisce direttamente sulla qualità dei servizi pubblici. L’obiettivo principale è equipaggiare i RUP con competenze manageriali essenziali nelle aree tecnica, procedurale e giuridico, necessarie per navigare efficacemente nel nuovo contesto normativo e operativo delineato dal D.lgs 36/2023. La stazione appaltante qualificata dipende in gran parte dal livello di “adeguata” formazione e proattività acquisita dal RUP. Chi partecipa sarà preparato a gestire tutte le fasi di montaggio e gestione dell’opera, diventando punti di riferimento interdisciplinari.

Argomenti

Domande frequenti

Quanti CFP riconosce questo evento?

32 crediti formativi professionali.

Quanto costa partecipare?

La quota di partecipazione è di 2400 €, pari a 75 €/CFP.

Si può seguire online?

No, è un evento in presenza a Milano.

Come ci si iscrive?

L'iscrizione si fa sulla piattaforma Formazione CNI, dalla pagina dell'evento (codice 26p68448).

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Fonte dati per questo evento: Formazione CNI. Evento organizzato da SDA BOCCONI SCUOLA DI DIREZIONE AZIENDALE DELL'UNIVERSITA' COMMERCIALE L. BOCCONI. Trova CFP riporta i dati pubblici dell'evento a scopo informativo, non è l'organizzatore e non è responsabile né dell'evento né dei contenuti, né ha accordi commerciali con l'organizzatore. Segnala problemi